Eicma 2014 - Piaggio e LML

Poche novità sostanziali per i vespisti: Piaggio presenta la PX Touring, mentre LML investe nelle automatiche. E rispunta la Star a telaio piccolo

Da 9 novembre 2014 - EICMA 2014

Trentasette anni fa la kermesse milanese fu il palcoscenico del lancio di uno dei modelli di maggiore successo nella storia della Vespa: la PX. Si presentava nelle sembianze di una monumentale riproduzione, alta oltre tre metri, che magnificava - letteralmente - le forme della «Nuova Linea».
A distanza di decenni tante cose sono cambiate. In primo luogo la stessa sede della manifestazione, qualche chilometro fuori città. E' cambiato il gruppo Piaggio, che oggi è un colosso di proporzioni globali, detentore di svariati brand. E' cambiato il mercato e con esso la realtà del traffico veicolare.
Ma la PX è sempre là, presenza discreta ed appariscente allo stesso tempo: è quella di sempre, con poche misurate licenze tecnologiche, familiare a chiunque; eppure la si nota proprio per questo, per il suo resistere alle correnti che la dovrebbero far apparire come inesorabilmente obsoleta. Resta un progetto vecchio di quarant'anni e non si può affermare il contrario. Tuttavia ha pregi oggettivi che ancora oggi la rendono un mezzo appetibile non solo agli appassionati nostalgici.


Quest'anno lo stand del Gruppo Piaggio è in gran parte riservato al brand Aprilia, celebrandone il successo nel campionato mondiale SBK. La gamma Vespa si vede così ridimensionata nella rappresentanza al Salone: un esemplare per ciascun modello.
«Marcone» del Vespa World Club mi accoglie con la consueta ospitalità e mi racconta le ultime novità del gruppo Piaggio. Poi mi mostra l'esemplare della PX, baluardo della tradizione e «unica scelta» degli irriducibili del cambio al manubrio. La novità si chiama «Touring». Non è niente di alieno; si tratta di un allestimento speciale, in analogia a quelli proposti per le automatiche, caratterizzato un corredo di accessori, dalla sella di colore marrone scuro e dalla livrea specifica «Grigio Seta».

Da 9 novembre 2014 - EICMA 2014


La sella si fa apprezzare per l'estetica davvero riuscita: la forma è quella della sella montata di serie sulle Euro 3, ma il materiale della copertura appare ricercato ed è impreziosito da una serie di termocuciture trasversali sulla porzione della seduta riservata al conducente.
Completano la dotazione il piccolo parabrezza, da anni proposto come accessorio, e due portapacchi che si fanno notare per le dimensioni piuttosto ridotte delle ribaltine. Una soluzione che probabilmente li renderà meno funzionali, ma certamente meno vistosi.
Resta discutibile il sistema di fissaggio del portapacchi anteriore, lo stesso dell'accessorio lanciato con la serie Euro 3. Non è provvisto dei classici ritegni superiori «da appendere» allo scudo; in luogo di questi due attacchi la cui applicazione richiede la foratura del nasello. Scelta a mio avviso alquanto discutibile, in quanto deturpa l'aspetto originale del mezzo, non tenendo conto della possibilità di togliere il portapacchi per montarlo solo quando necessario.
Anche l'esemplare esposto ad Eicma monta copertoni Sava: scelta dettata dalle tempistiche della fornitura - mi è stato spiegato - e che molti di certo non apprezzeranno, trattandosi di pneumatici che non brillano affatto per la tenuta. Auspichiamo un rapido ritorno alle valide Michelin S83... una garanzia per i Vespisti.
Non si rilevano altre novità per quanto riguarda la cara vecchia PX, che così prosegue il suo cammino sostanzialmente invariata, almeno sino al prossimo traguardo dell'omologazione Euro 4.



Anche quest'anno la manifestazione è stata teatro della reiterata sfida con la «cugina indiana», la LML Star. LML Italia è presente con uno stand certamente ridimensionato rispetto ai fasti del passato. In controtendenza con l'audacia degli inizi, ora nella gamma LML sembra che la Star «Automatica» sia il nuovo cavallo di battaglia.
Colpisce l'assenza rumosa della Star due tempi, che per la prima volta non fa mostra di sé sotto ai riflettori dell'Esposizione milanese. Un messaggio che appare chiaro e che assume contorni più nitidi nella pur limitata rappresentanza della quattro tempi a trasmissione manuale.
Esordisce la nuova gamma 2015, con un restyling che tradisce canoni estetici marcatamente asiatici e forse nel complesso non particolarmente felici, giacché la nuova Star pare voglia atteggiarsi a scooter moderno.
Una scelta che strappa a LML Italia la vocazione strettamente «vespistica», riducendola ad un anonimato tecnico ed estetico che forse confonderà il pubblico. A qualcuno potrebbe ricordare la «Traveller» (nota anche come «Neco Abruzzi»): una colata di plastica made in China a forma di Vespa largeframe anni '60. Colori vivaci, possibilità di personalizzazione e... E un insopportabile carter oblungo sotto al fianco sinistro. Un motore con trasmissione a variazione continua, mutuato - si dice - dalla coreana Daelim.

Da 9 novembre 2014 - EICMA 2014


La Star ne esce così snaturata e sfigurata, mischiandosi alla moltitudine di automatici che popola un mercato sofferente per gli effetti della crisi.
La veste delle Star 2015 si aggiorna con nuovi elementi, quali: nasello di nuovo disegno, piuttosto barocco e poco riuscito nel profilo laterale; strumentazione digitale con display LCD; nuova sella di forma piuttosto spigolosa e con serratura laterale; portapacchi posteriore in fusione, verniciato in tinta carrozzeria; nuovo fanale posteriore di forma arrotondata. Confermati altri dettagli già proposti con la 200 prima e con le serie «Evoluzione» poi, quali gli indicatori di direzione di rinnovato disegno, il proiettore ed il catadiottro posteriore integrato nel paraspruzzi.
L'esposizione è come sempre colorata e perlopiù stravagante, con realizzazioni astratte e fuori dalle consuetudini di gamma. Fra di esse un prototipo, anzi, un déjà vu: la Star a scocca piccola. Nei fatti, una PK «FL» con poche licenze estetiche. Fra queste, da segnalare il bel nasello, che pare un'efficace sintesi fra quello della PX prima serie e quello delle «Arcobaleno»: più dolce nelle linee, pulito, impreziosito dalla solita griglia cromata. C'è da chiedersi perché non sia stato adottato sulle sorelle maggiori.
Anche questa piccola Star - la cui commercializzazione è prevista per la metà del 2015 - ha la trasmissione automatica, con buona pace di chi da anni attende il ritorno della tradizionale Vespa smallframe.

Appuntamento fra un anno, per Eicma 2015, e chissà che non arrivino novità più consistenti per gli appassionati vespisti.

Le foto sono visibili nella galleria fotografica del Vespa Legend Team.

Commenti

  1. Veramente bella la sella , ci starebbe bene sulla mia.

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